Superbonus 110% Verona

SUPERBONUS 110% | 🤒 4 esempi di PONTI TERMICI

28 maggio 2021

Premessa:


Il Superbonus 110% è senza dubbio l’opportunità del momento: una possibilità di intervenire sul proprio immobile andando a ridurne i consumi e le bollette, e migliorando il valore di mercato, ma soprattutto il confort indoor… lo stare bene nella propria casa.



🔎 In questi mesi tutti noi stiamo imparando a conoscere le diverse sfaccettature tecnico-economiche di questa importante opportunità e, in questo video-articolo, entriamo nei dettagli di una di queste sfaccettature richieste dai Decreti: i ponti termici.


Nel nostro piccolo, infatti, approfondendo quotidianamente la tematica ci stiamo domandando: siamo certi che tutti i tecnici siano al corrente dell’importanza di questa richiesta?
La domanda chiaramente è retorica: ci siamo già confrontati con tecnici colleghi che ci hanno guardato sbarrando gli occhi… Altri che sono già partiti senza considerarli minimamente…


⚠️ Se analizziamo nel dettaglio i Decreti, infatti, non è presente la nota relativa la risoluzione / mitigazione dei ponti termici, tuttavia, è contenuto un rimando a quanto previsto dal D.M. 26.06.2015…che lo prevede, senza se e senza ma. ⚠️ 


🎯 L’obiettivo di questo nuovo video-articolo è dunque raccontarti i 4 esempi di ponti termici più comuni che al 100% troverai nella tua casa.


Ora hai diverse possibilità ⤵️
  • Leggere l’intero articolo che trovi qui sotto il video
  • Guardarti il video che abbiamo registrato e montato per te







Cos’è un ponte termico e perché è fondamentale mitigarlo?


🌡️ Sinteticamente, è un punto della tua casa in cui è presente una maggiore dispersione di calore dall’ambiente interno verso quello esterno (in pratica il riscaldamento dei locali che paghi mensilmente viene in parte disperso riscaldando anche l’ambiente esterno), che a occhio nudo non vedi chiaramente.

Da un punto di vista del comfort indoor, invece, dove ho questa trasmissione di calore “aperta” da dentro a fuori, avrò un abbassamento delle temperature superficiali interne (su pareti, pavimenti o soffitti) con la conseguente possibilità di formazione di:
😱 muffe interne
😱 fenomeni di condensa

Comprendi bene quindi come sia fondamentale – proprio come richiesto dai Decreti – andare a mitigare / risolvere quanto più possibile questi punti critici dell’involucro edilizio che costituisce la tua casa.



Tre macro tipologie di ponte termico


❌ NON RISOLTO


È costituito da un dettaglio costruttivo in cui non viene garantita la continuità di isolamento termico. Tale discontinuità, nella maggior parte dei casi, comporta la formazione di muffe e/o condense.


✅ MITIGATO


È costituito da un dettaglio costruttivo in cui non viene garantita la continuità di isolamento termico, tuttavia si prevede una mitigazione del ponte termico mediante l’allungamento degli isolamenti termici, andando così a garantire comunque sufficienti temperature superficiali interne atte a garantire l’assenza di muffe e/o condense.


✅ RISOLTO


È costituito da un dettaglio costruttivo in cui viene garantita la continuità di isolamento termico, andando così a garantire comunque temperature superficiali interne importanti, atte a garantire l’assenza di muffe e/o condense.


‼️ Nota bene:
È bene ricordare che si tratta di interventi di riqualificazione energetica (e non di nuova costruzione!). Per questo sarà fondamentale realizzare il massimo possibile con gli interventi previsti, senza andare a demolire l’esistente, ma mitigandolo quanto più.



Ora passiamo a 4 esempi di ponti termici più comuni, che sicuramente saranno presenti nella tua casa.


L’attacco a terra



Questo dettaglio costruttivo può riguardare sia il caso in cui sia presente un piano interrato non riscaldato, sia che non sia presente.
Tipicamente corrisponde all’attacco tra la partizione muraria esterna alla stratigrafia orizzontale interna (pavimento) e a quella esterna (marciapiede).



Un’ipotesi di intervento di mitigazione del ponte termico potrebbe prevedere – oltre che al cappotto esterno - l’isolamento orizzontale sotto il pacchetto del marciapiede esterno, andando così ad allungare la strada che dovrà fare il calore per uscire dall’ambiente interno verso quello esterno.

(P.S. è bene ricordare che il terreno è ad una temperatura sempre “migliore” rispetto all’aria esterna).



I serramenti



Sono tre i punti di attacco che costituiscono questo dettaglio costruttivo: la parte inferiore (il bancale), la parte superiore (l’architrave) e le parti laterali (le spalle).


In molti edifici esistenti sono presenti dei contorni in marmo che, allo stato attuale, costituiscono un vero e proprio ponte termico.



⚠️ Se vogliamo accedere all’opportunità del Superbonus 110% la prerogativa è la mitigazione di tutti i ponti termici presenti. ⚠️ 



Sono tre i possibili interventi realizzabili in modo da garantire la mitigazione dei ponti termici, a seconda che si voglia mantenere il contorno in marmo a vista anche post intervento o meno, oppure a seconda dei materiali utilizzati e così via. 


1) L’isolamento del contorno finestra, andando a nascondere i marmi esistenti.

Questa proposta prevede l’installazione di un materiale isolante (tipicamente nanotecnologico, in quanto gli spazi residui risultano di solito ridotti) a rivestimento del contorno in marmo esistente, e che si vada a congiungere con l’isolamento a cappotto delle partizioni perimetrali esterne.



2) L’isolamento del contorno finestra mediante l’installazione di nuovi contorni in marmo isolati.

Questa proposta prevede demolizione e smaltimento dei contorni in marmo esistenti e la successiva fornitura e posa di nuovi contorni in marmo - opportunamente disgiunti termicamente con del materiale isolante (ad es. XPS) sul retro - che vada a garantire la continuità di isolamento con il nuovo cappotto termico sulle facciate.



3) L’isolamento del contorno finestra mediante la creazione di nuovi contorni in EPS isolati.

Questa proposta può prevede la demolizione e lo smaltimento dei contorni in marmo esistenti o il mantenimento dei contorni esistenti e la successiva creazione di nuovi contorni in EPS (ergo polistirolo, o comunque il medesimo materiale già utilizzato per il nuovo cappotto termico) che, di per sé, garantiscono la continuità di isolamento con il nuovo cappotto termico sulle facciate.



I balconi



Si tratta di ponti termici di tipo lineare, in quanto costituiscono un attacco snello ma longilineo sull’edificio.
Sono tipicamente caratterizzati da un solaio in cemento armato o latero-cemento che si aggancia alle partizioni murarie, facendo da collegamento tra l’ambiente interno e quello esterno per via di dispersione di calore.


A questo punto le proposte di intervento possono essere principalmente due, a seconda dell’approfondimento nelle lavorazioni che si vogliono eseguire.


1) L’isolamento termico su intradosso ed estradosso soletta per almeno un metro

Questa proposta prevede demolizione e smaltimento del pacchetto costituente i balconi esterni (pavimentazione, massetti e impermeabilizzazioni), mediante l’installazione di nuovi isolamenti termici profondi 1 metro dalle facciate, sia al di sotto che al di sopra della soletta che costituisce i balconi.
In questo modo si andranno a migliorare le temperature superficiali interne in corrispondenza dell’attacco tra il pavimento interno e il battiscopa sulla partizione perimetrale esterna (sempre lato interno).

Completerà le lavorazioni il nuovo sistema impermeabilizzante, il nuovo massetto e il nuovo pavimento.


2) L’isolamento termico su intradosso ed estradosso soletta su tutta la profondità, incluso l'isolamento della testata del balcone

Questa proposta prevede la demolizione e lo smaltimento del pacchetto costituente i balconi esterni (pavimentazione, massetti e impermeabilizzazioni), mediante l’installazione di nuovi isolamenti termici profondi quanto il balcone, sia al di sotto che al di sopra della soletta che costituisce i balconi. 

👌🏼 Sarà necessario anche prevedere l’isolamento della testata dei balconi, andando ad “incapsulare” completamente la soletta.
In questo modo si andranno a migliorare le temperature superficiali interne in corrispondenza dell’attacco tra il pavimento interno e il battiscopa sulla partizione perimetrale esterna (sempre lato interno).

Completerà le lavorazioni il nuovo sistema impermeabilizzante, il nuovo massetto e il nuovo pavimento.



La copertura



Si tratta del dettaglio costruttivo più delicato per quanto riguarda le dispersioni energetiche dell’edificio, infatti, la copertura essendo rivolta alla volta celeste, disperde il maggior carico di calore verso l’ambiente esterno.
È tipicamente caratterizzato dall’attacco del solaio di copertura alla partizione muraria sottostante.



Un’ipotesi di intervento di mitigazione del ponte termico potrebbe prevedere – oltre che a cappotto esterno - l’isolamento del solaio di copertura mediante demolizione e smaltimento del pacchetto esistente (il manto di copertura in tegole / coppi rientrano nel 110%? Ne abbiamo parlato in questo video) e il rifacimento del nuovo sistema di impermeabilizzazione, oltre che di isolamento termico.

👌🏼 Fondamentale sarà garantire – come sempre – la continuità dell’isolante tra partizione muraria (cappotto termico) e copertura, andando dunque anche a isolare la testata della gronda (i canali di gronda e le lattonerie rientrano nel 110%? Ne abbiamo parlato in questo video).



Questi sono solo alcuni degli esempi di dettagli costruttivi (ergo possibili ponti termici) che vanno progettati e poi realizzati durante gli interventi.
Nella parte di progettazione andranno altresì verificate con dettagliate verifiche agli elementi finiti (F.E.M.) dei diversi nodi costruttivi progettati. Vedi qui sotto un esempio.



Tali verifiche chiaramente verranno presentate a supporto delle scelte tecnico-economiche previste per l’ottenimento del Superbonus 110%.



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A conclusione di questo video-articolo, ti sottoponiamo due importanti note:

1) L’importanza di una progettazione dettagliata 🚀 
Hai compreso dunque come:
  • Il punto di partenza di tutto sia una qualità nella progettazione esecutiva
  • L’ottenimento del Superbonus 110% non sia il solo “faccio il cappotto”, bensì progetto gli interventi da realizzare scegliendo i giusti materiali, spessori al fine di ottemperare a tutte le verifiche richieste da quest’opportunità


2) Il Superbonus 110% NON è gratis 🚀 
Lo ripetiamo da mesi e mesi e in praticamente in qualsiasi nostro video-articolo.
Vuoi sapere quanto costa più nel dettaglio? Ne abbiamo parlato in questo video.



😉 Ora, se sei un tecnico, hai l'opportunità - eventualmente dovessero servirti delle linee guida iniziali - di prendere spunto dai dettagli costruttivi che ti trovi in questo articolo, mentre se sei un privato, hai l'opportunità di confrontarti con il tuo tecnico di fiducia sulle scelte progettuali che ha valutato per gli interventi Superbonus sulla tua casa.



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In ogni caso, se hai dubbi puoi consultare la sezione News per rivedere gli altri video-articoli relativi anche il Superbonus, oppure come sempre puoi scriverci e chiederci, non un “consiglio veloce”, bensì una consulenza tecnica a: 📧 info@lineaecoklima.it


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Alla prossima!
Nicola del team Lineaecoklima

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